Abenteuer & Allrad trasforma per qualche giorno Bad Kissingen, tranquilla cittadina termale bavarese, in un enorme punto di ritrovo per appassionati di off-road e overlanding.
Ma definirla semplicemente una fiera dedicata ai 4×4 sarebbe riduttivo. La Abenteuer & Allrad è un vero e proprio ecosistema fatto di mezzi estremi, tende da tetto, camper expedition, allestimenti da sogno e migliaia di persone accomunate dalla stessa idea di viaggio e di avventura.
La sensazione è quella di entrare in una città parallela dove ogni parcheggio, prato o area temporanea viene organizzata per accogliere chi arriva da tutta Europa.
Per capire davvero questa fiera bisogna comprenderne la struttura, perché qui l’esperienza comincia molto prima di varcare i cancelli espositivi.

I camp temporanei attorno alla fiera
La vera particolarità di Bad Kissingen si respira nei suoi Camp, aree di sosta temporanee allestite per l’occasione che diventano una fiera nella fiera.
Io e Max siamo arrivati sul posto nel tardo pomeriggio del 5 giugno 2026 e l’impatto visivo è stato immediato: ettari di prati trasformati in un raduno globale dove camion ex-militari, cellule scarrabili, fuoristrada con tende da tetto e pesanti mezzi overland sostano fianco a fianco.
I camp attorno alla fiera sono suddivisi principalmente per logistica e tipologia di veicoli. Sono spazi molto essenziali, spesso ricavati in grandi prati o aree aperte, pensati soprattutto per gestire l’enorme afflusso di mezzi durante la fiera. Eppure è proprio questo a renderli parte dell’esperienza.
Nonostante l’affluenza oceanica, l’efficienza tedesca garantisce ordine, punti di ristoro e servizi igienici chimici ben distribuiti.
Sostare qui significa fare rete, scambiare idee con viaggiatori che arrivano da ogni angolo d’Europa e ammirare soluzioni di allestimento artigianali che spesso superano per ingegno quelle ufficiali dei grandi brand.
Passeggiare tra i camp significa entrare in una specie di piccola città temporanea fatta di camper expedition, fuoristrada preparati per attraversare deserti, tende da tetto aperte ovunque e persone arrivate da tutta Europa.
C’è chi cucina davanti al proprio mezzo, chi sistema l’attrezzatura, chi racconta viaggi appena conclusi o sogna già la prossima partenza. Anche senza conoscere nessuno, si ha sempre la sensazione di condividere qualcosa con chi è lì.
E forse è proprio questo uno degli aspetti più belli della fiera: non solo vedere mezzi spettacolari, ma respirare per qualche giorno un intero modo di vivere il viaggio.


Il servizio navetta dai camp alla fiera
Per evitare traffico e caos attorno all’ingresso principale, viene organizzato un servizio bus continuo che collega i camp alla fiera.
Ed è probabilmente la soluzione più comoda. I parcheggi più vicini vengono presi d’assalto molto rapidamente. Il sistema navette, invece, permette di lasciare il mezzo nell’area assegnata e raggiungere gli ingressi senza stress.
Anche questo contribuisce a dare l’idea di un evento enorme e perfettamente strutturato per accogliere migliaia di visitatori.
Non solo stand: la fiera come esperienza immersiva
La Abenteuer & Allrad colpisce soprattutto per le dimensioni e per la varietà dei mezzi esposti. Non si trovano soltanto accessori o preparazioni tecniche, ma vere e proprie case viaggianti costruite per affrontare spedizioni estreme.
Accanto ai grandi truck expedition trovano spazio anche tende da tetto compatte e rimorchi off-road. Completano il panorama pickup preparati, camper 4×4 e soluzioni minimaliste per viaggiare in autonomia.
La sensazione è che il confine tra esposizione e vita reale quasi scompaia. Molti visitatori arrivano già con mezzi allestiti, creando attorno alla fiera un’atmosfera che ricorda più un raduno internazionale che un semplice evento commerciale.



Tra i camp, dove il viaggio prende forma
Per me questa era la seconda visita alla fiera di Bad Kissingen. Pur non essendo un’esperta di veicoli overland, ho avuto l’impressione che l’evento fosse ancora più ricco rispetto a due anni fa. Questo soprattutto per il numero e la varietà dei veicoli esposti.
Dal punto di vista delle novità tecniche, invece, non ho percepito cambiamenti particolarmente significativi. Probabilmente, però, chi conosce il settore più a fondo potrebbe avere una lettura diversa.
Come già nella precedente edizione, il momento che ho apprezzato maggiormente è stato passeggiare tra i camp allestiti dai partecipanti.
È lì che si coglie davvero lo spirito del viaggio. Osservare da vicino i veicoli, gli allestimenti, le soluzioni abitative e i dettagli pensati per vivere sulla strada per lunghi periodi. Ogni mezzo racconta una storia e un modo diverso di interpretare l’avventura.
Un aspetto che mi ha colpito particolarmente è stata la presenza di numerosi camion e veicoli da spedizione in vendita, molti dei quali piuttosto recenti.
Naturalmente si tratta soltanto di una mia impressione, ma viene spontaneo chiedersi se le crescenti restrizioni alla circolazione, l’aumento dei costi di gestione e una burocrazia sempre più complessa non stiano spingendo alcuni proprietari a rinunciare ai propri progetti di viaggio. In alcuni casi sembra proprio così.
Sarebbe interessante capire se questa sensazione corrisponda a una tendenza reale del settore o sia semplicemente una coincidenza osservata in questa edizione della fiera.
Al di là delle considerazioni sui mezzi e sulle tendenze del settore, ciò che porto a casa da questa seconda visita è soprattutto il ricordo di un’esperienza davvero stupenda.
C’è qualcosa di speciale già nell’arrivo al camp. Si trova il proprio posto tra centinaia di veicoli provenienti da tutta Europa e si respira un’atmosfera fatta di viaggio, libertà e voglia di avventura.
Passeggiare tra i mezzi parcheggiati, osservare gli allestimenti, curiosare tra soluzioni semplici e progetti estremi è stato ancora una volta l’aspetto che ho apprezzato di più.
La visita alla fiera è stata naturalmente il cuore della giornata, ma una delle esperienze più divertenti è stata tornare, per la seconda volta, a bordo di un Defender per affrontare il percorso off-road gratuito.
Anche conoscendo già il tracciato, l’emozione di vedere all’opera il veicolo sui passaggi più impegnativi e di vivere da vicino le sue capacità in fuoristrada è rimasta immutata.
È proprio questo insieme di sensazioni, l’atmosfera del camp, l’incontro con tanti modi diversi di vivere il viaggio e il divertimento delle attività proposte, che rende Bad Kissingen un appuntamento speciale e che mi fa capire perché abbia avuto piacere di tornarci per la seconda volta.












Informazioni pratiche e costi
Dal punto di vista economico, la partecipazione alla fiera si è rivelata piuttosto accessibile. Per il soggiorno ci hanno assegnato il Camp 4, spendendo €86 per due notti (4 euro in meno rispetto a due anni fa). Considerando l’atmosfera unica che si vive all’interno dell’area campeggio e la possibilità di soggiornare a pochi passi dalla manifestazione, il costo mi è sembrato assolutamente ragionevole.
I servizi non sono uguali ovunque. Nei camp 1 e 2 erano presenti container attrezzati con bagni, docce e zone lavapiatti, una soluzione decisamente più comoda per chi si ferma più giorni.
I Camp 3 e 4, invece, erano dotati esclusivamente di bagni chimici, una soluzione più essenziale ma comunque adeguata per chi cerca semplicemente un punto d’appoggio durante la manifestazione.
Tra le attività proposte, il percorso off-road a bordo del Defender è gratuito e rappresenta una delle esperienze da non perdere per chi visita la fiera. Per chi desidera qualcosa di ancora più spettacolare, è possibile partecipare ai tour sui grandi camion da spedizione, con un costo di €15 a persona.
A questi importi va naturalmente aggiunto il biglietto d’ingresso alla fiera, il cui costo è stato di €28 a persona (se lo acquisti online il costo è di €25).
Nel complesso, Bad Kissingen rimane un appuntamento che offre molto agli appassionati, sia dal punto di vista espositivo sia da quello esperienziale, senza richiedere un budget particolarmente elevato.

Vale la pena visitarla?
Anche per chi non possiede un 4×4 estremo, la Abenteuer & Allrad resta una delle fiere più particolari d’Europa dedicate al viaggio outdoor.
Non è necessario essere esperti di off-road per apprezzarla. Basta avere curiosità verso il mondo del viaggio indipendente, dei mezzi preparati e della vita on the road.
Perché a Bad Kissingen non si osservano soltanto veicoli: si osservano modi diversi di immaginare la libertà.


Lucy
Questo è solo un pezzo del viaggio. Se ti va di continuare a seguirmi, mi trovi su YouTube e sui social, dove racconto il mio modo di vivere la strada, tra soste, partenze e scoperte.

