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Bufones de Pría: quando il mare ruggisce

Ci sono tappe dei nostri viaggi in camper che immagini per mesi. Ti figuri la scena, prepari la macchina fotografica, arrivi sul posto… e la natura decide di fare a modo suo. È quello che ci è successo con i Bufones de Pría.

Quest’estate, durante la nostra rotta nelle Asturie, questa era una delle mete che avevamo segnato in rosso sul diario di bordo. Sognavo di vedere dal vivo quelle incredibili colonne d’acqua che schizzano verso il cielo e di sentire il rumore sordo della terra che trema sotto i piedi.

Risultato? Mare piatto. Niente geyser, niente ruggiti sottomarini, niente spruzzi spettacolari.

All’inizio un pizzico di amaro in bocca c’è stato, non te lo nascondo. Ma la bellezza della vanlife sta anche in questo: imparare ad accettare i ritmi della natura e godersi il paesaggio per quello che regala in quel preciso istante. E ti assicuro che la scogliera di Llames de Pría, anche in versione “silenziosa”, è qualcosa di mozzafiato.

Cartello informativo sui Bufones de Pría, a Llanes, in Spagna
Cartello informativo sui Bufones de Pría

Dove parcheggiare il tuo camper?

Io e Max, questa volta, non abbiamo passato la notte qui. Abbiamo preferito lasciare il van in un parcheggio gratuito a circa 1,5 km dalla scogliera (Aparcamiento Garaña)  e raggiungere i Bufones de Pría a piedi. Una soluzione che per noi si è rivelata comoda, anche perché ci ha permesso di goderci con calma la passeggiata e il paesaggio prima di arrivare sulla costa.

Indirizzo: 25 Lugar Garaña, 33591 Garaña (Llanes), Asturias, Spagna (Importante: La sosta è consentita liberamente durante il giorno, ma è severamente vietato il pernottamento in camper o veicoli camperizzati, pena sanzioni da parte della polizia locale)

Se invece cercate un posto dove fermarvi per la notte, su Park4Night ho trovato un campeggio nelle vicinanze che sembra avere prezzi abbastanza ragionevoli e buone recensioni. Non ci siamo stati personalmente, quindi non posso raccontarti la nostra esperienza diretta, ma potrebbe essere una valida alternativa per chi preferisce avere qualche comodità in più.

La struttura dispone di mini-market, piscina, ristorante, sauna, aree gioco per bambini e ludoteca, oltre a barbecue, lavatrici, asciugatrici e Wi-Fi gratuito. Insomma, soprattutto se viaggiate in famiglia o avete voglia di concedervi qualche servizio in più dopo una giornata sulla costa, potrebbe essere una soluzione interessante.

Ti lascio qui sotto l’indirizzo del campeggio. Prima di arrivare, ti consiglio comunque di telefonare per verificare la disponibilità, soprattutto nei periodi di maggiore affluenza.

Indirizzo:  Garaña de frias, s/n, 33500 Garaña, Asturias, Spagna

Io sulla scogliera dei Bufones de Pría
Io sulla scogliera dei Bufones de Pría

Cosa sono (davvero) i Bufones?

I bufones sono dei geyser marini naturali scavati nella roccia calcarea. Nel corso dei secoli, l’azione continua del mare e della pioggia ha modellato la roccia, creando una rete di cavità sotterranee, grotte e stretti camini verticali che collegano il mare con il terreno soprastante la scogliera.

Quando le onde del Mar Cantabrico entrano con forza nelle cavità, l’acqua e l’aria vengono spinte verso questi condotti naturali. La pressione aumenta e l’acqua cerca una via d’uscita verso l’alto, provocando il caratteristico sbuffo del bufón. In condizioni particolarmente favorevoli, gli spruzzi possono raggiungere anche i 40 metri di altezza e il rumore che arriva dalle profondità della roccia può essere davvero impressionante.

Il nome bufón viene dal verbo asturiano bufar, che significa “soffiare” o “sbuffare”. Un nome perfetto, perché quando il mare entra in azione sembra quasi che la scogliera stia respirando. Prima arriva il rumore dal sottosuolo, poi l’aria viene espulsa con forza e infine può arrivare lo spruzzo d’acqua.

Ed è proprio la combinazione tra mare, vento e condizioni della marea a determinare lo spettacolo. Non basta quindi arrivare davanti a un bufón per vederlo funzionare: bisogna essere lì nel momento giusto.

Come funziona la magia (e perché abbiamo trovato il mare calmo)

Per vedere i Bufones al massimo della loro potenza serve la combinazione perfetta: mare molto agitato (il classico mare grosso del Cantabrico) e alta marea.

  1. La spinta: le onde potenti entrano nelle grotte sottomarine alla base della scogliera.
  2. La compressione: l’acqua marina riempie la cavità e comprime forte l’aria intrappolata dentro.
  3. L’esplosione: l’aria e l’acqua non hanno altra via di fuga se non risalire lungo i condotti verticali, venendo sparate fuori dai fori sul prato con getti che possono raggiungere anche i 20-40 metri di altezza.

Quando il mare è calmo — come nel nostro caso — l’acqua non entra con abbastanza forza nelle grotte. Invece dei getti d’acqua, si sente solo un leggero soffio o un fischio sotterraneo avvicinando l’orecchio ai fori sul terreno. Praticamente la scogliera sta solo “respirando” piano!

Quando andare per vederli in azione

  • Meteo e Maree: Prima di mettervi in cammino, controllate le previsioni del mare. Cercate giornate con forte mareggiata e pianificate la passeggiata nelle ore attorno al picco dell’alta marea.
  • Stagione ideale: L’estate regala spesso giornate di mare calmo (come è successo a noi!). L’autunno e l’inverno sono le stagioni migliori per trovare il Cantabrico davvero ruggente.
  • Sicurezza: Se avete la fortuna di trovarli attivi, mantenetevi a debita distanza dai fori nel terreno: la pressione dell’aria e dell’acqua può scagliare anche piccoli sassi ed è molto pericolosa.

Anche senza geyser, i Bufones de Pría mi hanno conquistata

Messa così, potrebbe sembrare quasi una delusione. E invece ti assicuro che è bastato muovere pochi passi sulla scogliera per dimenticarci completamente di quello che, almeno sulla carta, ci “mancava”.

Perché ai Bufones de Pría non ci siamo trovati davanti soltanto a un fenomeno naturale da aspettare con il fiato sospeso. Ci siamo trovati immersi in un paesaggio di una bellezza quasi disarmante, dove il verde intenso dei prati asturiani incontra il blu profondo del Cantabrico e le scogliere calcaree si tuffano a picco nel mare.

Il vento ci accompagna, l’aria profuma di salsedine e davanti a noi si apre uno di quei panorami che fanno rallentare spontaneamente il ritmo. Ti fermi, guardi il mare e per qualche istante non hai bisogno di fare altro.

E così, invece di restare con gli occhi puntati sulle cavità aspettando che un’onda abbastanza potente facesse esplodere un bufones, abbiamo semplicemente ammirato il panorama. Senza fretta.

Ci siamo goduti la costa, il rumore delle onde che arrivava dal basso, il vento tra i capelli e quella sensazione di essere davvero lontani da tutto. Abbiamo scattato qualche fotografia e girato video, cercando di portare con noi non soltanto le immagini, ma anche un po’ di quella sensazione di libertà che si respira lassù.

Ed è forse proprio questo uno degli aspetti che amo di più dei viaggi in van: la natura non segue il nostro programma. Possiamo arrivare con un’idea precisa di quello che vogliamo vedere, aspettarci un tramonto, un geyser, una giornata di sole… e poi scoprire che il viaggio ha deciso diversamente.

A volte basta lasciar andare le aspettative per accorgersi che quello che abbiamo davanti è molto più bello di quello che stavamo cercando.

I Bufones de Pría ci hanno regalato una giornata splendida, di quelle che ti riempiono gli occhi di bellezza e che, quando arriva il momento di tornare al camper, ti fanno pensare: “Aspetta… dobbiamo davvero andare via?”

E sai qual è la parte migliore? Che non averli visti in azione non è diventato un rimpianto. È diventato un buon motivo per riaccendere il van, rimetterci in strada e lasciare aperta una porta.

Prima o poi torneremo nelle Asturie. E magari quella volta il Cantabrico sarà arrabbiato abbastanza da far sentire tutta la voce dei suoi bufones. E noi saremo lì ad ascoltarla.

Io e Max sulla scogliera ai Bufones de Pría, in Spagna
Io e Max sulla scogliera ai Bufones de Pría
  • Guarda il video sul mio canale YouTube dedicato ai Bufones de Pría e scopri questo spettacolare angolo della costa asturiana.

Lucy

TravelPodcast ‘Avventure su quattro ruote!’

Non dimenticare di seguire il mio TravelPodcast dedicato ai viaggi in camper! In ogni episodio, ti porterò in un affascinante viaggio attraverso i luoghi più belli e le storie più coinvolgenti delle mie avventure on the road. 

Condividerò suggerimenti pratici, ispirazioni per le tue destinazioni e racconti avventurosi che sicuramente risveglieranno la tua passione per l’esplorazione. Che tu sia un amante dei viaggi in camper o semplicemente desideri scoprire le meraviglie del mondo, questo podcast è pensato per te.

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