Ci sono paesi che riescono a conquistarti ancora prima di averli visitati. Santillana del Mar è uno di questi. Appena arrivi, ti ritrovi immerso in un piccolo mondo fatto di stradine acciottolate, antiche case in pietra, balconi fioriti e palazzi che sembrano usciti da un’altra epoca.
Eppure c’è qualcosa di curioso nel suo nome. Santillana del Mar è conosciuta infatti come “la città delle tre bugie”. Un soprannome che incuriosisce e che, una volta scoperto il motivo, rende ancora più particolare la visita a questo angolo della Cantabria.
Noi ci siamo arrivati con il nostro van durante il viaggio nel nord della Spagna e, come spesso ci succede, non sapevamo esattamente cosa aspettarci. Siamo semplicemente entrati nel borgo e abbiamo iniziato a camminare, lasciandoci guidare dalle sue strade e dalla sua atmosfera.

Dove parcheggiare il tuo camper?
Noi abbiamo parcheggiato il camper in un’area gratuita che abbiamo trovato sull’app Park4Night, a pochi minuti a piedi dal centro storico. Non ci siamo fermati per la notte, sia perché per visitare il borgo non serve molto tempo, sia perché il parcheggio è in pendenza.
In ogni caso, l’area ha buone recensioni da parte degli utenti, quindi può essere una soluzione comoda per chi arriva a Santillana del Mar in camper.
Indirizzo: Diseminado Santillana, 22, 39330, Cantabria, Spagna
Sempre sull’applicazione sono segnalati anche il Camping Santillana del Mar, che ha buone recensioni, in 9 Barrio Santillana, e un’area di sosta a pagamento in 6A Calle Fontanilla.
Santillana del Mar, un tuffo nel passato tra palazzi storici e arte medievale
Santillana del Mar è un piccolo comune della Cantabria, nel nord della Spagna, situato nella comarca della Costa Occidental. Il borgo è conosciuto per i suoi eleganti palazzi storici, le strade ricche di fascino e la Collegiata di Santa Giuliana, uno dei suoi monumenti più rappresentativi.
A meno di due chilometri dal centro si trova inoltre la celebre grotta di Altamira, famosa in tutto il mondo per le sue pitture preistoriche e riconosciuta dall’UNESCO come Patrimonio dell’Umanità nel 1985. Un luogo che custodisce una parte importante della storia più antica dell’umanità.
Situata lungo il suggestivo Camino del Norte, uno dei percorsi storici e più affascinanti del Cammino di Santiago di Compostela, Santillana del Mar rappresenta da secoli un punto di sosta fondamentale per i pellegrini in viaggio verso la Galizia.
A coronamento del suo inestimabile valore storico e monumentale, dal luglio 2013 Santillana del Mar è entrata a far parte dell’associazione dei Borghi più belli della Spagna (Los Pueblos más Bonitos de España), un prestigioso circuito che tutela e promuove le eccellenze storico-architetturali del Paese.



La gemma medievale dalle tre bugie
Il paese è celebre in tutta la Spagna per un curioso e arguto detto popolare che la definisce la “città delle tre bugie” (la villa de las tres mentiras). Analizzando etimologicamente il suo nome, infatti, si scopre che:
- Non è santa (Santi): nonostante il nome derivi da Santa Juliana, martire del III secolo a cui è dedicata la splendida Collegiata romanica attorno a cui è sorto il borgo;
- Non è piana (llana): il suo centro storico si sviluppa tra morbide e suggestive salite e discese;
- Non ha il mare (del Mar): pur affacciandosi sul Golfo di Biscaglia, il suo territorio comunale non possiede spiagge ed è situato a qualche chilometro dalla costa vera e propria.
Nonostante questo ironico paradosso, Santillana del Mar incanta da secoli pellegrini e viaggiatori con le sue stradine acciottolate, le dimore nobilari con stemmi araldici in pietra e un’atmosfera sospesa nel tempo, a pochissima distanza dalle celebri incisioni rupestri della Grotte di Altamira.
Dalla preistoria al Medioevo: le radici millenarie di Santillana del Mar
La storia di Santillana del Mar affonda le sue radici nella preistoria, come testimoniano le celebri pitture rupestri della vicina grotta di Altamira, che documentano la presenza umana in questa zona migliaia di anni fa. Nel corso dei secoli, il territorio fu abitato dai popoli cantabrici, che opposero una tenace resistenza alla conquista romana, prima di entrare gradualmente nell’orbita dei regni che si succedettero nella penisola iberica.
Fu però nel Medioevo che Santillana iniziò ad assumere l’aspetto e l’importanza che ancora oggi la contraddistinguono: attorno a un monastero dedicato a Santa Giuliana, fondato secondo la tradizione nel VII secolo per custodirne le reliquie, si sviluppò un centro che divenne un importante punto di riferimento religioso e politico per la Cantabria occidentale.
Nel XII secolo il monastero si trasformò nella Collegiata di Santa Giuliana, ancora oggi uno dei monumenti più significativi del borgo. Nei secoli successivi, Santillana passò sotto il controllo di potenti famiglie nobiliari e conobbe periodi di prosperità, ma anche epidemie e difficoltà legate alle vicende della Corona di Castiglia.
La sua fama, destinata a superare i confini spagnoli, crebbe ulteriormente dopo la scoperta della grotta di Altamira nel XIX secolo e il riconoscimento del suo straordinario valore archeologico. Oggi Santillana del Mar conserva il fascino di un luogo in cui epoche diverse si intrecciano, lasciando tracce visibili nelle sue strade acciottolate, nelle dimore signorili e negli edifici religiosi che raccontano una storia lunga secoli.





Passeggiare nel centro storico di Santillana del Mar
La cosa più bella di Santillana del Mar è perdersi tra le sue stradine acciottolate, circondate da antiche case in pietra, balconi in legno e facciate impreziosite da stemmi nobiliari. Passeggiando senza fretta, ci si ritrova immersi in un’atmosfera d’altri tempi, dove ogni angolo sembra raccontare un pezzo di storia.
Il centro storico di Santillana del Mar è un vero e proprio museo a cielo aperto, considerato uno dei nuclei medievali meglio conservati d’Europa e dichiarato Monumento Nazionale.
La sua struttura urbanistica si sviluppa principalmente lungo due vie principali disposte a forma di “Y” (Calle del Cantón e Calle del Río), completamente lastricate di ciottoli e chiuse al traffico veicolare, il che permette di immergersi in un’atmosfera deliziosamente sospesa nel tempo.
Il cuore del borgo è Plaza Mayor, una delle piazze più caratteristiche, sulla quale si affacciano alcuni degli edifici storici più rappresentativi, tra cui la Torre del Merino e la Torre di Don Borja. Non serve seguire un itinerario preciso: a Santillana del Mar è proprio il piacere di camminare e osservare i dettagli a rendere la visita speciale.


La collegiata di Santa Juliana: il cuore religioso di Santillana de mar
La collegiata di Santa Juliana, nel cuore del centro storico di Santillana del Mar, è uno dei monumenti romanici più importanti della Cantabria e una delle testimonianze più significative della storia medievale della cittadina. La sua origine è strettamente legata alla figura di Santa Juliana, una giovane martire cristiana che, secondo la tradizione, perse la vita in Asia Minore durante le persecuzioni dell’imperatore Diocleziano, alla fine del III secolo. Si racconta che le sue reliquie furono portate in Spagna da alcuni monaci pellegrini nel IX secolo, dando inizio a un culto destinato a segnare profondamente la storia di questo luogo.
Già nell’870 esistevano una cripta dedicata alla santa, destinata a custodirne le reliquie, e un monastero sorto per accogliere i fedeli e i pellegrini. Grazie alla protezione della nobiltà e ai privilegi concessi dai sovrani, la comunità religiosa acquistò progressivamente importanza, fino a trasformarsi, nell’XI secolo, in una collegiata affidata ai canonici agostiniani. Anche il nome della cittadina racconta questa storia: Santillana deriva infatti da Sant Iuliana, l’antica denominazione legata alla santa venerata nel monastero.
L’edificio che possiamo ammirare oggi risale principalmente al XII secolo, quando la chiesa originaria venne sostituita da una nuova costruzione in stile romanico, successivamente interessata da ampliamenti e modifiche. Nel 1889 fu dichiarata monumento nazionale spagnolo, a riconoscimento del suo valore storico e artistico.
La collegiata rappresenta ancora oggi uno dei luoghi simbolo di Santillana del Mar: non soltanto un importante edificio religioso, ma anche una testimonianza concreta del ruolo che la fede, i pellegrinaggi e le comunità monastiche ebbero nella nascita e nello sviluppo dei borghi medievali della Spagna settentrionale.

La Torre de Don Borja, una dimora storica nel cuore di Santillana del Mar
Affacciata sulla Plaza Mayor, conosciuta anche come Plaza del Mercado, la Torre de Don Borja è uno degli edifici storici che contribuiscono a rendere così suggestivo il centro medievale di Santillana del Mar. Le sue origini risalgono al XV secolo, anche se alcune parti della struttura potrebbero essere ancora più antiche.
Nel corso del XVI secolo venne ampliata e trasformata, assumendo l’aspetto di una dimora signorile in cui si intrecciano elementi dell’architettura gotica e rinascimentale, con interventi successivi.
Il nome attuale deriva da Don Borja Barreda, che nell’Ottocento fu titolare del maggiorascato legato alla proprietà. Nel corso dei secoli l’edificio è stato conosciuto anche con altri nomi, tra cui Torre de Don Borja-Bracho, La Torrona e Torre de la Infanta, in riferimento alla principessa Paz de Borbón, che ne fu proprietaria. Queste diverse denominazioni raccontano, almeno in parte, le vicende delle famiglie che si sono succedute nella sua storia.
Dopo un periodo di trasformazioni e cambi di proprietà, negli anni Settanta del Novecento la torre venne acquistata e restaurata dalla Fundación Santillana, promossa da Jesús Polanco e Pancho Pérez González. Da allora ha assunto una nuova funzione culturale, ospitando mostre d’arte contemporanea, collezioni artistiche, tra cui la Colección Rucandio, e una biblioteca di particolare interesse.
Oggi la Torre de Don Borja è un esempio di come gli antichi edifici storici possano continuare a vivere anche al di là della loro funzione originaria. Passeggiando per la Plaza Mayor, vale la pena soffermarsi sulla sua facciata e immaginare quante epoche e vicende familiari si siano intrecciate tra queste mura.
È uno di quei dettagli che aiutano a leggere Santillana del Mar non soltanto come un borgo medievale perfettamente conservato, ma come un luogo in cui la storia continua a dialogare con il presente.

La Torre del Merino, tra potere e storia medievale
Anch’essa affacciata sulla Plaza Mayor, la Torre del Merino è uno degli edifici più antichi e significativi del centro storico. Risalente probabilmente al XIII o XIV secolo, è una tipica casa-torre medievale in pietra, costruita per rappresentare l’autorità e il prestigio di chi ricopriva importanti incarichi amministrativi nel territorio. Il suo aspetto austero, caratterizzato da spesse mura e aperture relativamente piccole, conserva il fascino delle costruzioni medievali della Cantabria.
Il nome della torre è legato alla figura del merino, un funzionario che nel Medioevo amministrava un territorio per conto del sovrano e si occupava anche di questioni giudiziarie. L’edificio era infatti associato al Merino Mayor de las Asturias de Santillana, una carica di rilievo nell’organizzazione politica della regione. Nel corso dei secoli la torre fu legata anche alla famiglia Barreda, una delle casate che ebbero un ruolo importante nella storia della cittadina.
Osservandola da vicino, si possono notare la struttura quadrangolare, i robusti muri in pietra e le finestre bifore, che spezzano la severità della facciata. La parte superiore è stata modificata nel corso del tempo e non conserva integralmente l’aspetto originario, ma l’edificio mantiene ancora l’impronta delle antiche dimore fortificate, nate in un’epoca in cui l’architettura era anche una dichiarazione di potere.
La Torre del Merino si trova in una posizione centrale, accanto ad altri edifici storici che rendono Plaza Mayor uno degli angoli più caratteristici di Santillana del Mar. Insieme alla vicina Torre de Don Borja, testimonia il ruolo che le famiglie influenti e le autorità civili ebbero nello sviluppo del borgo, accanto al potere religioso rappresentato dalla collegiata di Santa Juliana.
A differenza delle dimore signorili che la circondano, la Torre del Merino colpisce per la sua architettura sobria e austera, testimonianza del potere civile nella Santillana del Mar medievale.

Palazzi nobiliari e dimore storiche: l’eleganza senza tempo di Santillana del Mar
Oltre alle sue celebri torri e alla grandiosa collegiata, il centro storico di Santillana del Mar custodisce numerose residenze nobiliari, testimonianza dell’influenza delle famiglie aristocratiche che abitarono il borgo nel corso dei secoli.
Tra gli edifici più rappresentativi spicca il Palacio de Velarde, conosciuto anche come Palacio de las Arenas, una dimora rinascimentale del XVI secolo situata nei pressi della collegiata. La sua facciata in pietra, arricchita da stemmi nobiliari e dettagli ornamentali, racconta il prestigio della famiglia a cui appartenne.
Proseguendo tra le stradine acciottolate si incontra la Casa de los Hombrones, un edificio barocco che deve il suo nome alle due figure di soldati scolpite ai lati del grande stemma della famiglia Villa. Poco distante si trova la Casa de los Villa, riconoscibile per i balconi in ferro e il blasone che decora la facciata, mentre accanto alla collegiata sorge la Casa de la Archiduquesa, conosciuta anche come Casa de los Abades e risalente alla fine del XVII secolo.
Sono edifici diversi per epoca e caratteristiche, ma tutti contribuiscono a raccontare la storia di Santillana del Mar attraverso le pietre, gli stemmi e i dettagli architettonici delle sue antiche dimore.





Santillana del Mar, un viaggio nella storia tra vicoli di pietra e atmosfere medievali
Santillana del Mar è uno di quei borghi che si visitano senza fretta, lasciandosi guidare dalla curiosità e dalla voglia di scoprire cosa si nasconde dietro ogni angolo. In realtà, questa tappa l’avevo in mente da parecchio tempo: avevo segnato Santillana del Mar su Google Maps già mesi prima, inserendola tra i luoghi da vedere durante il nostro viaggio nel nord della Spagna.
E quando è arrivato il momento di decidere se fermarci, ho insistito un po’ con Max per convincerlo a fare questa deviazione. D’altra parte, quando un posto ti incuriosisce da tempo, è difficile lasciarselo scappare!
Le sue strade acciottolate, le case in pietra e le torri medievali raccontano una storia che sembra essere rimasta sospesa nel tempo. Non servono grandi programmi né un lungo elenco di monumenti da spuntare: basta passeggiare, osservare i dettagli e godersi l’atmosfera di questo piccolo angolo della Cantabria.
Per noi è stata una piacevole tappa del viaggio, una di quelle soste che spezzano il ritmo della strada e ti ricordano quanto sia bello viaggiare in van, lasciandosi sorprendere anche da luoghi che aspettavi di vedere da mesi.

Lucy
TravelPodcast ‘Avventure su quattro ruote!’
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