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Faro de Cabo Busto e Vidio: la costa selvaggia delle Asturie

Durante il nostro viaggio in Spagna abbiamo scoperto due fari affacciati sulla costa delle Asturie che ci hanno lasciato un ricordo speciale: il Faro de Cabo Busto e il Faro di Vidio.

Sono due luoghi molto diversi tra loro, ma entrambi regalano panorami spettacolari sull’oceano e sulle scogliere. A Busto ci siamo fermati solo per una visita, mentre a Vidio abbiamo deciso di trascorrere la notte con il camper.

Ed è proprio a Vidio che abbiamo vissuto uno dei momenti più belli del viaggio. Abbiamo assistito a un tramonto spettacolare sull’oceano, in un luogo dove avremmo voluto fermarci molto più a lungo.

Io e Max a Cabo Busto, in Spagna
Io e Max a Cabo Busto

Faro de Cabo Busto: un balcone sull’oceano

La prima tappa tra i fari della costa asturiana è stato il Faro de Cabo Busto. Siamo arrivati con il camper incuriositi da questo angolo di costa e per cercare un bel posto per trascorre la notte. Appena arrivati però abbiamo scoperto che la sosta era vietata ai mezzi più lunghi di 5 metri.

Peccato, perché il posto ci sarebbe piaciuto parecchio per sostare. In realtà, nonostante il divieto, abbiamo visto diversi camper più grandi parcheggiati e alcuni sembravano essersi fermati anche per campeggiare. Noi, però, abbiamo preferito rispettare le indicazioni e ci siamo limitati a visitare il faro.

Il Faro de Cabo Busto risale al 1858 e si trova proprio all’estremità del promontorio. Da qui si affaccia su una costa caratterizzata da alte scogliere e piccole calette. Ma devo dire che, una volta arrivati, è stato soprattutto il panorama a conquistarci.

Davanti a noi c’era il Cantabrico (a parte dell’Oceano Atlantico che bagna la costa settentrionale della Spagna) in tutta la sua immensità. Le scogliere precipitavano verso il mare e il faro sembrava quasi un punto di osservazione privilegiato su questo tratto selvaggio della costa asturiana.

È uno di quei luoghi in cui il faro diventa quasi un pretesto per fermarsi a guardare il paesaggio. E noi, naturalmente, ne abbiamo approfittato.

La storia del Faro de Cabo Busto

La storia del Faro de Cabo Busto comincia nel 1858. In quell’anno entrò in funzione per segnalare ai naviganti questo tratto di costa asturiana, particolarmente esposto e caratterizzato da alte scogliere.

La sua costruzione faceva parte di un grande progetto ottocentesco per potenziare l’illuminazione delle coste spagnole. In quell’epoca i fari svolgevano un ruolo fondamentale per la sicurezza della navigazione.

Nel corso degli anni il complesso subì diverse trasformazioni. L’edificio originale era più piccolo e aveva una struttura diversa da quella attuale. Nel 1917 il faro venne elettrificato, completando il progressivo ammodernamento del sistema di illuminazione. In precedenza, infatti, la lampada funzionava a olio, poi a paraffina e infine a petrolio.

Nel 1920, invece, i lavori di ampliamento trasformarono l’edificio, che assunse la caratteristica pianta a forma di U.

Un ulteriore cambiamento arrivò negli anni Trenta, quando i tecnici progettarono un nuovo sistema ottico, più moderno e potente, entrato in funzione nel 1940. La torre che vediamo oggi risale invece a un intervento successivo. Nel 1962 sostituirono quella originaria, dando al faro l’aspetto che conserva ancora oggi.


La luce del faro segue tre distinti schemi luminosi, intervallati da pause, così da permettere alle imbarcazioni di riconoscerla facilmente anche durante la notte. L’apparato ottico si trova a circa 86 metri sul livello del mare, consentendo alla sua luce di essere visibile a notevole distanza.

Da più di un secolo e mezzo, quindi, questa luce continua a dominare il Cabo Busto, affacciata sulle scogliere e sul Mar Cantabrico. E forse è proprio questo l’aspetto più affascinante. Mentre tutto intorno è cambiato, il suo compito è rimasto quello di sempre: segnalare la costa a chi naviga davanti a queste scogliere.

Il Faro de Cabo Busto si trova lungo un percorso escursionistico che attraversa il promontorio e tocca sette diversi punti panoramici. Da qui si aprono scorci spettacolari sulla costa asturiana, sui capi circostanti e sulla baia. È un itinerario ideale per fermarsi di tanto in tanto, guardarsi intorno e godere della bellezza selvaggia di questo tratto di costa affacciato sul Cantabrico.

Una giornata di bel tempo permette di apprezzare al meglio il paesaggio, con le sue scogliere e il mare aperto. Anche la posizione del faro colpisce: sembra quasi dominare dall’alto l’intero promontorio.

Faro de Cabo Vidio: una sorpresa che non ci aspettavamo

Nella stessa giornata, dopo aver visitato il Faro de Cabo Busto, io e Max abbiamo ripreso la strada e nel primo pomeriggio siamo arrivati al Faro de Vidio. A dire la verità, in quel momento non sapevamo ancora di essere arrivati in uno dei punti più iconici di questo tratto della costa asturiana.

Ci siamo semplicemente trovati davanti a un paesaggio spettacolare, con il faro affacciato sulle scogliere e il Cantabrico che si perdeva davanti ai nostri occhi. Abbiamo capito presto che valeva la pena fermarsi. Quella notte avremmo dormito proprio lì, con tutto il tempo per esplorare il promontorio e visitare il faro. E soprattutto, per goderci senza fretta uno dei luoghi che più ci hanno colpito durante il viaggio.

Troviamo uno spiazzo sterrato su Park4night dove poterci fermare e decidiamo di trascorrere qui la notte. Le coordinate di questo parcheggio sono 43°35’06.6″N 6°14’32.7″W lungo la Carr. Cabo Vidio, nel comune di Cudillero.

C’erano toltimi camper e auto posteggiati e solo dopo, poco prima del tramonto, abbiamo capito perché.

Il parcheggio a Cabo Busto, in Spagna
Il parcheggio a Cabo Busto

Un promontorio sospeso sul Cantabrico

Il Cabo Vidio è uno dei promontori più spettacolari delle Asturie, affacciato sul Mar Cantabrico e caratterizzato da una costa aspra e selvaggia. Dalla sua posizione, nelle giornate limpide, lo sguardo può spaziare lungo la costa e arrivare fino ad altri importanti promontori, come l’Estaca de Bares, verso ovest, e il Cabo Peñas, più a est.

La sua conformazione è il risultato di milioni di anni di erosione. Qui quarzite e ardesia sono state modellate senza sosta dalla forza del Mar Cantabrico, dando origine a pareti rocciose imponenti che in alcuni punti precipitano per circa 80 metri direttamente verso il mare. È proprio questo contrasto tra la roccia scura, il verde della costa e l’immensità dell’oceano a rendere il paesaggio così suggestivo.

Sul promontorio si trova il Faro de Cabo Vidio, costruito a picco sulle scogliere. È diventato uno dei punti più caratteristici di questa parte della costa asturiana.

Ma il faro non è l’unica particolarità del luogo. Sotto le scogliere si apre anche la Cueva de la Iglesiona, una grande cavità naturale scavata dall’incessante azione delle onde. La grotta è visitabile durante la bassa marea e rappresenta uno degli aspetti più affascinanti e particolari della costa di Cabo Vidio.

Le scogliere sono un importante habitat per numerose specie di uccelli marini, tra cui cormorani e gabbiani. Le pareti rocciose offrono loro un luogo ideale per nidificare.

Qui la natura è ancora la vera protagonista. Roccia, vento, mare e uccelli creano un’atmosfera selvaggia che ci ha conquistati fin dal primo momento.

Il Faro de Cabo Vidio: tra scogliere, mare e tramonti

A dominare il promontorio c’è il Faro de Cabo Vidio, uno dei fari più recenti delle Asturie e, ancora oggi, l’ultimo costruito lungo la costa asturiana. La sua realizzazione risale al periodo compreso tra il 1948 e il 1950, quando il nuovo faro sostituì il precedente sistema di segnalazione marittima. Il complesso comprende il faro vero e proprio e due abitazioni che un tempo erano destinate al personale addetto alla sua gestione.

La sua posizione è davvero spettacolare: si trova a circa 89 metri sul livello del mare, proprio sulla sommità delle scogliere, mentre la lanterna è collocata a 76 metri sopra il livello medio del mare e a circa 10 metri dal punto più alto del capo.

Da qui il suo fascio luminoso può essere visto a grande distanza: emette quattro lampi ogni 20 secondi e raggiunge una portata di circa 35,8 miglia nautiche con condizioni meteorologiche favorevoli, che scendono a circa 16 miglia in presenza di nebbia.

Oggi il faro è completamente automatizzato e non necessita più della presenza permanente dei guardiani: il suo funzionamento viene controllato e gestito a distanza dai tecnici dei segnali marittimi.

Ma al di là dei numeri e delle caratteristiche tecniche, è soprattutto la sua posizione a renderlo speciale. Vederlo lì, affacciato sul Cantabrico e circondato da quelle scogliere vertiginose, fa capire immediatamente perché questo angolo delle Asturie ci sia rimasto così impresso.

E poi abbiamo scoperto il motivo…

Nel corso del pomeriggio abbiamo iniziato a notare qualcosa di curioso. Nel parcheggio continuavano ad arrivare auto e camper, uno dopo l’altro. All’inizio ci siamo chiesti cosa avesse di così speciale quel posto: il faro era sicuramente suggestivo e le scogliere spettacolari, ma sembrava esserci qualcosa che ancora non avevamo capito.

Poi abbiamo scoperto il motivo di tutto quel movimento: Cabo Vidio è universalmente riconosciuto come uno dei punti panoramici più spettacolari di tutta la Spagna settentrionale per ammirare il tramonto.

Dal parcheggio, inoltre, basta una brevissima passeggiata di circa due minuti per raggiungere il Mirador de Cueva, uno dei punti da cui si può assistere allo spettacolo del sole che scende verso il Cantabrico. Così, quando si è avvicinata l’ora del tramonto, siamo andati anche noi a piedi verso il belvedere, curiosi di scoprire perché così tante persone avessero scelto proprio questo posto.

E abbiamo fatto bene ad aspettare. Dalle scogliere il panorama si apre completamente sul Cantabrico e, man mano che il sole scende verso l’orizzonte, la luce cambia continuamente il colore del cielo e delle rocce. Intorno a noi c’erano diverse persone arrivate appositamente per godersi quel momento, mentre il parcheggio continuava a riempirsi.

Alla fine abbiamo capito che non eravamo arrivati lì soltanto per vedere un faro. Eravamo capitati in uno di quei posti in cui vale davvero la pena fermarsi e aspettare che arrivi la sera.

E il tramonto che abbiamo visto quella sera è stato davvero favoloso. Lo puoi vedere nel mio video su YouTube.

Tramonto a Cabo Vidio, in Spagna
Tramonto a Cabo Vidio

L’Aldebarán, memoria dei pescatori

Proprio vicino al Mirador de Cueva c’è qualcosa che colpisce quasi quanto il panorama: un vecchio peschereccio affacciato sul mare. Si chiama Aldebarán e non è stato collocato qui semplicemente come elemento decorativo.

La barca è infatti un omaggio ai pescatori che hanno perso la vita in mare davanti alle coste di Cabo Vidio, un luogo dove il rapporto con il mare è da sempre parte della vita delle comunità locali.

L’Aldebarán ha alle spalle una vera storia di mare. Fu costruito a Lastres nel 1964 e, durante gli anni in cui è rimasto in attività, ha fatto scalo in diversi porti della costa asturiana, tra cui Puerto de Vega, Luarca e Cudillero.

Terminata la sua vita operativa, il suo patrono lo donò a Cudillero e la barca venne successivamente restaurata, trasformandosi in un particolare e suggestivo monumento alla memoria dei marinai scomparsi.

Vederla lì, proprio sul bordo della scogliera, con il mare che si apre davanti agli occhi, dà a questo punto panoramico un significato ancora più profondo. Non è soltanto un luogo da cui ammirare il paesaggio o aspettare il tramonto: è anche un piccolo tributo a chi quel mare lo ha vissuto ogni giorno, affrontandone la bellezza ma anche la forza e i pericoli.

Lucy

TravelPodcast ‘Avventure su quattro ruote!’

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