Olympiaturm a Monaco: la mia esperienza sulla torre panoramica è stata un’avventura sospesa tra cielo e città.
Non capita tutti i giorni di trovarsi a quasi 200 metri d’altezza, con Monaco ai propri piedi e lo sguardo che arriva fino alle Alpi. Dal momento in cui siamo saliti sull’ascensore rapidissimo fino alla terrazza panoramica all’aperto, ogni istante è stato un crescendo di emozioni. In questo articolo racconto passo passo la mia esperienza sulla torre, le sensazioni provate e i panorami mozzafiato che resteranno per sempre nella memoria.
Lasciata Friedberg abbiamo proseguito il viaggio spostandoci di qualche chilometro ogni due giorni per trovare un’altra piccola cittadina tipica da visitare. Nel contempo abbiamo cercato posti con aree sosta per camper con camper service. Si trovano facilmente e la Germania ne ha parecchie. Fatti aiutare dall’applicazione Park4night anche all’estero, ti agevolerà nei tuoi viaggi in camper e van.
Siamo stati a Weißenhorn, Ehingen ed Erbach. Cittadine trovate lungo la strada che ci avrebbe portato ad Ulm ma che, da quel che abbiamo letto su internet, non hanno particolarità storiche rilevanti ma delle aree sosta camper davvero comode, ben fornite e pulite.
Purtroppo durante quei giorni il meteo non è stato clemente con noi. Notti insonni a causa del forte vento e poche uscite a causa della pioggia. La maggior parte delle notti abbiamo dormito di sotto perché avevamo paura che il vento danneggiasse il soffietto. In più faceva freddissimo!






La mattina del 19 febbraio arriviamo ad Ulm in quanto avevamo bisogno di fare il bucato. Girando tra le strade troviamo parcheggio in una traversa vicino alla lavanderia. Come indicato sui cartelli stradali mettiamo il disco orario (validità 2 ore) e andiamo a lavare i panni.

Ulm (in italiano Ulma) è una città affacciata sulle sponde del Danubio, nota non solo per la sua storia antica e il suo suggestivo centro medievale, ma anche per essere la città natale di Albert Einstein. Qui, nel 1879, venne alla luce il futuro premio Nobel per la fisica, destinato a rivoluzionare il mondo con l’equazione più celebre di sempre: E = mc². Una curiosità che aggiunge fascino a una città già ricca di cultura, architettura e scorci pittoreschi.
Ma non solo: a Ulm si trova anche la seconda chiesa più grande della Germania (subito dopo il Duomo di Colonia), famosa per il suo campanile, il più alto del mondo. Un capolavoro architettonico che svetta per 161,6 metri e che si può raggiungere salendo ben 768 gradini.
Eravamo arrivati a Ulm con l’entusiasmo di vedere la cattedrale e scalare il suo celebre campanile, ma al nostro rientro al van, dopo aver fatto il bucato, ci attendeva un’amara sorpresa: una multa salatissima di 100 euro.
Subito abbiamo ricontrollato il cartello stradale pensando di non aver messo correttamente il disco orario, poi invece traducendo ciò che c’era scritto sulla multa abbiamo capito che eravamo sprovvisti del bollino verde adesivo da applicare sul parabrezza, obbligatorio per le auto che vogliono circolare nelle zone ambientali controllate.
Dal 2007 questo bollino deve essere applicato sulle auto diesel Euro 4, 5 e 6 e su quelle a benzina da Euro 1 a Euro 6, anche se arrivi da altri stati. Per cui, amareggiati per l’accaduto, siamo andati subito via da Ulm. Tra il brutto tempo, la carta d’identità smarrita e la multa diciamo che avevamo bisogno di un pizzico di fortuna.



L’Olympiaturm di Monaco di Baviera
Per compensare la mancata visita alla cattedrale siamo tornati, due giorni dopo, all’Olympiapark per salire sulla torre Olympiaturm! (te ne ho parlato nell’articolo su Monaco di Baviera)
Il biglietto costa 11 € a persona (prezzo 2022) e include la salita con un ascensore rapidissimo che viaggia a 7 metri al secondo. In pochi istanti si raggiunge il livello panoramico, una piattaforma chiusa da ampie vetrate posta a 191 metri d’altezza. Da lì, salendo ancora di un paio di metri, si accede alla terrazza all’aperto, il punto più emozionante di tutta la visita.
Lo sguardo abbraccia Monaco in tutta la sua estensione: l’Olympiapark con le sue strutture dal design iconico, gli stabilimenti BMW, l’Allianz Arena che spicca come un enorme guscio luminoso, e, nelle giornate più limpide, persino le montagne austriache e la sagoma maestosa delle Alpi. Un panorama che lascia davvero senza fiato.
Ho affrontato le mie vertigini, mi sono fatta coraggio e, credimi, ne è valsa assolutamente la pena! Per Max invece non era la prima volta sulla torre. Un’emozione unica che non puoi non provare se vai a Monaco. Il nostro soggiorno in Germania non poteva concludersi meglio di cosi.
Salire sull’Olympiaturm è molto più che raggiungere una semplice terrazza panoramica: è un piccolo viaggio dentro di sé. Mentre l’ascensore scivola veloce verso l’alto, senti il cuore accelerare, come se volesse arrivare prima di te; e quando le porte si aprono e la città si distende sotto i tuoi occhi, tutto si fa improvvisamente leggero.
Lì, sospesa tra cielo e terra, Monaco sembra raccontarsi da sola. Le strade, i parchi, lo stadio, i palazzi lontani… tutto assume un senso diverso visto dall’alto, come se ogni dettaglio trovasse il suo posto. E tu rimani immobile, con il vento che ti sfiora il viso, a lasciarti attraversare da una meraviglia che difficilmente si dimentica.
È uno di quei momenti che non si fotografano davvero: si vivono, si respirano, si portano via con sé. E quando scendi di nuovo, con i piedi per terra, ti accorgi che una parte di te è rimasta lassù, tra le nuvole e la città che brilla sotto di te.




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Lucy

